
Chi sono
Mi occupo della diagnosi e del trattamento del dolore cronico, con un approccio specialistico orientato alla precisione diagnostica, alla sicurezza delle procedure e al recupero funzionale della persona.
Il dolore persistente non è solo un sintomo: è una condizione complessa che richiede valutazione accurata e scelta terapeutica mirata. La mia attività clinica è focalizzata sui quadri dolorosi che non trovano beneficio sufficiente nei trattamenti tradizionali o che necessitano di un inquadramento specialistico più approfondito.
Attualmente dirigo l’Unità Operativa di Terapia del Dolore dell’AUSL di Bologna. In precedenza ho sviluppato la mia attività presso l’Ospedale Morgagni–Pierantoni di Forlì, perseguendo lo stesso obiettivo: costruire un approccio strutturato e specialistico alla gestione del dolore cronico.
Nel corso della mia esperienza mi sono concentrato in particolare sull’utilizzo di tecniche eco-guidate e procedure mini-invasive ad alta precisione, con l’obiettivo di intervenire in modo mirato sulle strutture responsabili del dolore, riducendo l’invasività e migliorando l’efficacia del trattamento.
L’esperienza anestesiologica e la pratica ospedaliera mi hanno portato a considerare la medicina del dolore non come semplice insieme di tecniche, ma come disciplina che richiede metodo, valutazione critica e attenzione agli esiti nel tempo. Per questo affianco all’attività clinica un costante impegno scientifico e formativo.
Negli ultimi anni ho iniziato a integrare strumenti di intelligenza artificiale nella medicina del dolore, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’informazione al paziente, supportare le decisioni terapeutiche e rendere i percorsi di cura più chiari e personalizzati. L’innovazione tecnologica rimane sempre subordinata al giudizio clinico e all’esperienza medica.
Partecipo come relatore a congressi nazionali e internazionali dedicati alla medicina del dolore e promuovo iniziative di aggiornamento su temi quali neuromodulazione, procedure mini-invasive e innovazione organizzativa.
Credo in una medicina del dolore che unisca competenza tecnica, rigore scientifico e attenzione alla persona. Ogni percorso terapeutico deve essere costruito sulla base di una diagnosi precisa e di una valutazione realistica delle possibilità di miglioramento.
L’obiettivo non è semplicemente ridurre il dolore, ma aiutare il paziente a recuperare funzione, autonomia e qualità di vita.