Sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS)
Nella CRPS il fattore che incide di più sull'esito non è una singola terapia, ma il tempo: riconoscerla presto, quando il dolore dopo un trauma o un intervento appare sproporzionato e “strano”, cambia il percorso più di qualunque trattamento tardivo.
Cos'è la CRPS
La sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS, Complex Regional Pain Syndrome) è una condizione caratterizzata da un dolore intenso e persistente, sproporzionato rispetto all'evento che lo ha scatenato — di solito un trauma o un intervento chirurgico. Coinvolge tipicamente un arto e si accompagna ad alterazioni della sensibilità, del colore e della temperatura della pelle, gonfiore, modificazioni della sudorazione e cambiamenti del trofismo di pelle, unghie e muscoli.
Ciò che la rende particolare è che il dolore smette di essere proporzionato al danno: i suoi meccanismi interessano il sistema nervoso periferico e centrale, con fenomeni di sensibilizzazione e una disregolazione del sistema nervoso autonomo. È un quadro complesso e ancora oggi spesso misconosciuto, ed è proprio questo ritardo nel riconoscerlo a pesare sull'evoluzione.
Una diagnosi clinica basata su criteri condivisi
Non esiste un singolo esame che “dimostri” la CRPS: la diagnosi è clinica e si fonda su criteri internazionali riconosciuti — i criteri di Budapest — che combinano i sintomi riferiti e i segni rilevati all'esame, in quattro categorie: sensitiva, vasomotoria, sudomotoria/edema e motoria/trofica. Gli esami strumentali servono semmai a confermare la clinica ed escludere altre cause. Questo è il motivo per cui un inquadramento esperto fa la differenza: il quadro va riconosciuto e classificato correttamente, non semplicemente fotografato.
Come si manifesta
I segni che devono far pensare alla CRPS includono:
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Dolore intenso e urente, sproporzionato rispetto alla causa
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Allodinia (dolore anche per stimoli normalmente non dolorosi) e iperalgesia
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Alterazioni di colore e temperatura della cute
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Gonfiore e alterazioni della sudorazione
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Modificazioni di pelle, unghie e peli
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Riduzione del movimento e della forza
Quando rivolgersi ad un centro di terapia del dolore
Qui la precocità è tutto. Va sospettata e valutata senza attendere quando, dopo un trauma o un intervento, il dolore è sproporzionato e non recede, quando compaiono alterazioni cutanee, gonfiore o cambiamenti di temperatura e colore dell'arto, e quando il dolore si associa a una marcata ipersensibilità e a una progressiva limitazione del movimento. In questi casi rivolgersi rapidamente a un centro di terapia del dolore non è un eccesso di prudenza, ma la scelta che più incide sull'esito.
Cosa può offrire la terapia del dolore
Confermata la diagnosi secondo i criteri internazionali ed escluse altre cause, la CRPS si affronta con un percorso multidisciplinare coordinato, perché nessun intervento isolato è sufficiente. Possono entrare in gioco una terapia farmacologica specifica per il dolore neuropatico e la sensibilizzazione, una riabilitazione mirata e una terapia del movimento — componente tutt'altro che secondaria — e, in casi selezionati, tecniche interventistiche e di neuromodulazione. L'elemento che tiene insieme il percorso è il coordinamento tra gestione del dolore, riabilitazione e supporto.
F.A.Q.
La CRPS si può curare?
L'evoluzione è variabile, ma diagnosi e trattamento precoci, all'interno di un approccio multidisciplinare, migliorano sensibilmente le prospettive. L'obiettivo è ridurre il dolore e recuperare la funzione dell'arto.
Perchè il dolore è così intenso?
Perché nella CRPS il sistema nervoso amplifica il segnale doloroso attraverso meccanismi di sensibilizzazione: il dolore non riflette più soltanto il danno iniziale, ma una disfunzione del modo in cui viene elaborato.
Posso affidarmi ad un solo specialista?
Difficilmente è sufficiente. La CRPS beneficia di un approccio multidisciplinare coordinato, ed è questo, più del singolo trattamento, a fare la differenza.
Contenuto redatto dal Dr. Emanuele Piraccini, Direttore U.O. Terapia del Dolore, Ospedale Bellaria — AUSL Bologna.
La CRPS è forse l'esempio più netto di un dolore che si autonomizza dalla sua causa, sostenuto da sensibilizzazione e disregolazione autonomica: per questo gli elementi che incidono di più sull'evoluzione non sono i singoli trattamenti, ma la diagnosi precoce secondo criteri condivisi e un percorso multidisciplinare avviato per tempo.
